I Numeri della Pelle

la nostra pelleAvete presente la sensazione che provate nel ricevere un regalo perfettamente impacchettato?
La carta non ha grinze, il colore è accattivante, il fiocco è la ciliegina sulla torta, e quasi quasi vi dispiace dover aprire quel piccolo capolavoro.
Potremmo paragonare la nostra pelle a quella velina affascinante che attira il nostro sguardo e accende la nostra curiosità, una barriera tra due mondi: quello esterno, visibile ad occhio nudo, e quello interno. La pelle è, in sostanza, il nostro biglietto da visita.

Spesso viene sottovalutata, ma è l’organo più esteso dell’apparato tegumentario. Sapevate che la pelle ha un’estensione media di 1,75 metri quadrati e per ogni centimetro quadrato presenta un numero altissimo di vasi sanguigni, terminazioni nervose, ghiandole, recettori sensitivi e contiene circa tre milioni di cellule?

Ha un peso totale di 3 kg, uno spessore che varia da 1,5 a 4 millimetri e le arriva un terzo del sangue pompato dal cuore. Possiede, inoltre, alcune caratteristiche di grande importanza: è resistente agli urti, elastica, impermeabile ai gas e ai liquidi esterni. Non l’ avevate mai immaginata in questi termini, vero?

Per non parlare delle funzioni protettive, termoregolatrici e sensoriali; allo stesso tempo è traspirante, fotocromatica ed autosigillante. Insomma, un vero portento di cui prendersi cura.
Idratare e nutrile la pelle è fondamentale, ma perché?

La parte più esterna della pelle, l’epidermide, ossia il nostro “scudo” protettivo, ha un contenuto d’acqua pari al 20/35% in peso ed uno spessore compreso tra 0,076 e 0,6 mm.
Se questo rappresenta l’involucro protettivo della pelle, si può affermare che il derma ne è il sostegno. È nel derma, infatti, che sono presenti il collagene e l’elastina, proteine strutturali la cui degradazione provoca invecchiamento della pelle e perdita di tono. Ed è proprio per questo motivo che è necessario utilizzare prodotti in grado di agire in profondità e non solo superficialmente.

Attraverso la pelle passano le nostre storie, grandi e piccole, i nostri dispiaceri, le nostre gioie, e tutti i nostri sforzi. Tramite questa le persone sono in grado di leggere quelle reazioni che non possiamo controllare come il pallore, il rossore, la pelle d’oca.
La pelle diventa una sorta di palcoscenico della nostra mente, dove viene interpretato quello che la nostra psiche avverte emotivamente ma che non ha ancora elaborato razionalmente. Insomma, un organo ribelle, indipendente dalla nostra volontà, capace di esprimere ciò che avviene dentro di noi e per questo.. da curare e proteggere con attenzione.

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