Storia della Cosmesi dal Rinascimento ad Oggi

Storia Cosmesi RinascimentoDopo aver affrontato la storia della cosmetica dagli arbori fino al medioevo, ripartiamo dal rinascimento per arrivare ai giorni nostri.

Con l’avvento del Rinascimento, la bellezza iniziò ad assumere un’impostazione più moderna e la figura minuta e spenta della donna medievale venne progresssivamente sostituita da quella di una donna dalle forme più arrotondate e sinuose, con occhi scuri e carnagione più calda. La ripresa del commercio delle spezie esotiche favorì, inoltre, la ricomparsa dei profumi, molto utilizzati soprattutto per far fronte alle scarse condizioni igieniche del tempo. È durante il Rinascimento che nascono i manuali scritti a mano e tramandati di madre in figlia presso le corti rinascimentali. (Alzi la mano chi si affida ancora alla mamma, o alla nonna, per rimedi segreti e naturali.)

A partire dal Seicento la bellezza iniziò ad assumere un’impostazione più naturale, qui l’arte cosmetica inizia ad essere considerata come un mezzo di elevazione personale e sociale del’essere umano.

Nel settecento la bellezza che da divina era diventata spirituale, si consolida ora come individuale e non più universalmente rivelata ma attribuita al giudizio estetico e assoggettata alla valutazione unica del gusto personale. È da questo momento che inizia la valorizzazione della propria immagine, intesa come cura del sè interno ed esterno.

Il settecento è ricco di rivoluzioni e innovazioni scientifiche, culturali e sociali, che influenzano tutti i campi della conoscenza. La sostituzione degli antichi ricettari con le moderne farmacopee dedicate a personale specializzato come i farmacisti e i profumieri, escluse progressivamente dal gioco i dilettanti. Stava nascendo un nuovo modello di mercato cosmetico, più complesso, che prevedeva l’interazione tra diversi livelli della catena produttiva. Qui le pratiche di bellezza si diffondono progressivamente in una società che inizia a tollerare e legittimare l’artificio. Il maquillage diventa una forma d’arte vera e propria.

È, però, nel novecento che la bellezza diventa contemporaneamente diritto e dovere, personale e sociale, di ogni cittadino e arriva ad assumere un’impostazione individuale e personalizzata. Questo secolo ha trasformato definivitamente il settore cosmetico in un’attività produttiva e quanto mai redditizia.
Qui nascono le grandi maison cosmetiche che conosciamo oggigiorno e che tanto affascinano.

E finalmente arriviamo ad oggi, il famoso e tanto atteso XXI secolo dove le differenze tra l’estetica maschile e quella femminile si attenuano progressivamente, lasciando spazio a un nuovo modello, sempre più unisex.
Nel paradigma articolato di questa nuova estetica, il sex appeal si affianca all’eleganza e la bellezza torna a cingersi di una sensualità esplicita.

Sono le esigenze individuali e il desiderio di unicità a rappresentare il vero lusso della nuova cosmesi, orientata sempre più verso la personalizzazione dei prodotti/trattamenti. Alle porte del terzo millennio la bellezza è diventata espressione di libertà, affemazione della propria identità, e i prodotti e i servizi del futuro dovranno rispondere ad una nuova e unica esigenza: star bene con se stessi. Ed è questa la grande sfida.
La conoscenza dello scenario storico della bellezza, rappresenta un plusvalore, nelle mani dei professionisti del settore, per conquistare e fidelizzare un consumatore che, oltre di prodotti, si nutre sempre di più di cultura ed emozioni.

Oggi la cosmesi è, infatti, espressione di sé stessi, sinonimo di cura costante ed espressione di sicurezza. È un piccolo rituale che ci fa non solo apparire, ma soprattutto sentire, più belle, consapevoli delle nostre potenzialità.

E voi? Cosa ne pensate? Se aveste potuto scegliere, in quale epoca avreste voluto vivere? Raccontateci il perché :)

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