Storia della Cosmesi dagli Albori fino al Medioevo

Storia Dei CosmeticiIl mondo della bellezza è, oggi, insito nelle nostra routine quotidiana, nel nostro modo di pensare, ma l’arte di farsi belli ha origini antiche.

Che cos’era in principio il cosmetico?
Il termine deriva dal greco “kosmos” che significa “ordine globale“, “armonia” e si riferisce ai prodotti e a i rituali utilizzati per ripristinare un ordine esteriore e raggiungere, contemporaneamente, un’armonia interiore.
Tutt’oggi il make up non è esclusivamente considerato nel suo significato comune di “abbellire” la persona, ma rivela significati psicologici, sociali e culturali che vengono troppo spesso eclissati dall’etichetta della superficialità. Non tutti sanno che, spesso, le make up artist vengono definite smile maker (creatrici di sorrisi) perché in grado di restituire ad una donna la fiducia in sé stessa con piccole, semplici accortezze.

Ma da dove provengono questi rituali di bellezza?
Sumeri, gli Ittiti, gli Assiri e i Babilonesi consideravano la bellezza il punto di contatto tra l’uomo e la divinità. Già presso questi popoli esisteva un profondo legame tra bellezza e benessere.
Gli Egizi, maestri incofutabili nel campo della cosmesi, utilizzavano creme, unguenti e profumi per ammorbidire e profumare la pelle. L’ossessione degli Egizi per la cosmesi non si limitava al mondo dei vivi, in qaunto la pratica dell’imbalsamazione dei defunti prevedeva l’uso di diverse sostanza odorose che i sacerdoti utilizzavano sapientemente sotto forma di oli e unguenti. La bellezza rivestiva allora un ruolo fondamentale e in suo onore i riti rappresentavano la testimonianza dell’origine divina ad essi attribuita.

Per gli antichi Greci, la ricerca dell’armonia e la cura del corpo occupavano una posizione di assoluto rilievo. Era diffusa abitudine applicare sul viso, come base trucco, quello che oggi è il cerone il quale, oltre a nascondere le imperfezioni del volto, aveva lo scopo di schiarire la pelle delle matrone greche, che amavano la carnagione chiara tanto decantata nei poemi omerici quale prerogativa delle divinità dell’Olimpo. In quest’epoca estetica ed etica fluivano in un solo concetto.

Il successo raggiunto dall’Impero Romano fu, invece, il risultato di un’impostazione di vita particolarmente severa e rigorosa. Lo stesso Cicerone invitava a limitare al massimo gli ornamenti e lodava una bellezza di assoluta semplicità. “Messo al bando qualunque belletto che porti a un bianco o a un rosso artificiale, rimarranno solamente l’eleganza e la raffinatezza.” Tuttavia, col passare del tempo, i costumi si rilassarono e le arti della bellezza e dei profumi tornarono rapidamente alla ribalta, raggiungendo in certi casi veri e propri eccessi.
I romani, inoltre, oltre che alla bellezza, dedicarono grande attenzione anche al mondo del benessere, basti pensare alla cultura termale.

Storia Cosmesi MedioevoNel Medioevo, i cosmetici furono messi al bando dai santi padri della Chiesa che vedevano nello specchio la porta dell’inferno. Tutto ciò che era naturale era ritenuto dono di Dio, mentre l’artificioso era considerato opera del diavolo. Il viso doveva comunque essere candido e splendente, di forma ovale e del colore della rosa e del giglio, per rivelare la purezza dell’anima. La sobrietà estrema, tipicamente medievale, rifiutava qualsiasi inclinazione al gusto del superfluo. Una cosmesi rivolta, quindi, soprattutto all’aspetto igienico, più che a quello decorativo.

È dunque evidente questa sorta di parallelismo tra storia della cosmesi e storia dell’uomo, entrambe influenzate dagli ideali di bellezza, i quali sono mutevoli in base al contesto culturale ed in base all’epoca storica.
Si nota, però, come fin dall’antichità i rimedi per apparire più belli, per valorizzare i nostri tratti, derivino dalla natura. Ed è proprio su questa base che poggia la filosofia di Kallèis, ossia la naturale ricerca del benessere.

… continua…

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