I Cosmetici Kallèis Non Sono Testati Sugli Animali

cosmetici kallèis made in italyParliamo di cosmesi, parliamo di animal testing:  argomento molto dibattuto, ma spesso con poca chiarezza e conoscenza sull’effettiva situazione legislativa.
La normativa sulla cosmetica nella comunità europea è estremamente severa ed aggiornata, nel caso specifico dei test su animali l’industria cosmetica fin dall’inizio degli anni ’90, dunque ben prima dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni, si è attivata per trovare metodi di analisi alternativi a quelli animali.

Da più di 20 anni l’industria cosmetica italiana ed europea non testa i prodotti finiti sugli animali.
Ma facciamo chiarezza anche da un punto di vista normativo: nel nostro ordinamento, così come in quello europeo,  già dal 2003 esiste una direttiva volta alla soppressione della sperimentazione sugli animali.

Ecco cosa dice il decreto:

  • dal 2003  divieto immediato per tutti quei test per i quali esistono metodi alternativi convalidati e accettati;
  • dal settembre 2004 è vietato testare i prodotti cosmetici finiti sugli animali. In realtà, è una pratica che non viene più usata dagli anni ’80;
  • da marzo 2009 nessun ingrediente dei cosmetici può essere testato su animali nella Unione Europea;
  • da marzo 2009 è vietato commercializzare nella Unione Europea prodotti cosmetici contenenti ingredienti testati su animali, ad eccezione di quelli valutati con i test di tossicità da uso ripetuto, tossicità riproduttiva e di tossicocinetica, che saranno permessi fino a marzo 2013.

Quindi, nessuno dei cosmetici prodotti in Europa è  stato testato su animali., così come nessun ingrediente proveniente o commercializzato nella Comunità Europea.

Proprio per questo Kallèis  ha deciso di non  evidenziare questo “dato di fatto” come claim commerciale: per noi è un ovvietà!

In Europa non è permesso e non si può fare, è una questione di rispetto delle regole ed è una questione di etica e valori.

Ma allora come vengono testati i cosmetici? sono stati convalidati ed adottati a livello comunitario dei metodi alternativi alla sperimentazione animale, questo grazie anche al notevole impegno dei produttori cosmetici che, in collaborazione con ricercatori ed istituzioni, hanno  messo a punto  metodi alternativi che garantiscano massima sicurezza senza l’uso di animali nella sperimentazione.

L’Associazione Europea dell’Industria Cosmetica già nel 1992 ha creato un’apposita commissione sui metodi alternativi ai test animali, che da allora lavora  per coordinare tutti gli sforzi ed ottimizzare i risultati sui nuovi test alternativi, garantendo continua e sempre maggiore attenzione al consumatore.

I moderni metodi per testare la cosmetica  sono ad esempio i test in vitro, i test su pelle ricostruita (modelli di pelle umana) ed i cosiddetti “metodi in silico” che sfruttano le applicazioni informatiche. E’ possibile testare la corrosione cutanea, la fototossicità, l’irritazione e misurare l’assorbimento cutaneo. Ma in questo settore la ricerca sta ancora continuando .

La scelta migliore? Un po’ di sano campanilismo che noi spesso dimentichiamo… scegliamo la garanzia del Made in Italy!

E ricordate: nessun animale ha dovuto soffrire per testare i prodotti Kallèis!

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