Vestita per Dimagrire. I Cosmetotessili

Cosmetotessili KallèisIeri si ambiva a ritrovare la linea per poter indossare senza timori quel paio di jeans attillatissimi, oppure quei legging strizzati. Oggi accade già il contrario: si porta un capo d’abbigliamento per… dimagrire, oppure rassodare i punti critici.
È la sfida dei cosmetotessili: lo dice il nome stesso, capi d’abbigliamento nei quali stile quotidiano, scienza e tecnologia cosmetica s’incontrano.

I cosmetotessili (nome tecnico-ufficiale: ADCC, Advanced Delivery From Cosmetics to Clothes) sono confezionati con fibre che contengono e rilasciano autentici principi attivi cosmetici, i quali agiscono sulla pelle come veri e propri trattamenti, idratandola, drenandola, rassodandola, ecc. mentre si svolgono le normali attività quotidiane.

I cosmetotessili, prodotti soprattutto in Italia, basano il loro funzionamento su fondamentali principi fisici. Il principio – acido ialuronico, anticellulite o idratante – è iniettato all’interno di microvescicole dotate di carica elettrica positiva. La pelle, sfregando di continuo contro il tessuto, assorbe quindi la sostanza attiva.

Oltre ai trattamenti di bellezza tout-court i cosmetotessili offrono la soluzione a fastidiosi problemi quotidiani, come gli assalti della zanzare o l’eccessiva sudorazione con relativo cattivo odore. In questo caso, per esempio, il tessuto si attiva non appena rilevi un calore oltre lo standard in una certa zona del corpo.

Tutte a fare incetta, quindi, di lingerie rassodante per il seno, o snellente per la pancia, pantaloni e legging ad azione anticellulite, jeans modellanti, calze drenanti. Sembra peraltro che i cosmetotessili siano tremendamente efficaci: le sostanze contenute nelle fibre, infatti, svolgono la loro azione sulla pelle progressivamente e molto profondamente, promettendo risultati sensibili in poche settimane.

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