Raggi UVB e UVA: I Gemelli Diversi

Raggi UVA Raggi UVB KalleisUn bel sole ci suggerisce benessere, luce e calore, giornate all’aria aperta spensierate… ma non troppo.

La scienza c’insegna, infatti, che esposizione selvaggia e “tintarella a tutti i costi” sono insidiose nemiche della salute: i loro effetti negativi vanno dagli eritemi e ustioni al foto-invecchiamento e inspessimento dello stato corneo, fino allo sviluppo di melanomi e altri tumori della pelle.

Appare chiaro come la fotoprotezione non sia assolutamente da trascurare, in modo particolare nei bambini e negli adolescenti.
I raggi solari che raggiungono la Terra sono caratterizzati da diverse lunghezze d’onda, ma quelle che ci interessano in modo specifico sono due:

  • Raggi UVB: 290-320 nm. (lunghezza d’onda corta). La loro azione, immediata ed evidente, provoca arrossamento ed eritema solare. Non riescono ad oltrepassare l’epidermide. L’entità dei danni che arrecano è direttamente proporzionale all’intensità e alla durata dell’esposizione.
  • Raggi UVA: 320-400 nm. (lunghezza d’onda lunga). Si tratta dei raggi responsabili dell’abbronzatura, poiché provocano l’ossidazione e l’imbrunimento della melanina già presente sulla cute e ne stimolano la formazione di nuova (naturale meccanismo di difesa della pelle). Penetrano in profondità fino al derma e concentrano sull’epidermide un’energia 18 volte superiore a quella dei raggi UVB. Questi raggi non vengono filtrati neppure dal vetro e dalla plastica e possono provocare cambiamenti nella struttura e nella funzionalità della nostra pelle, provocando la formazione di radicali liberi.

Una protezione solare adeguata deve sempre proteggere la cute dai danni da raggi UVA e UVB e garantire quindi la salute della pelle.

Anticipiamo che Kallèis sta studiando delle nuove creme solari innovative, disponibili a breve.

1 commento su “Raggi UVB e UVA: I Gemelli Diversi

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>