Numeri Occupazionali del Settore Cosmetico

cosmetica lavoroEccoci con l’ultimo appuntamento della rubrica #beyondtheglitter, dove tratteremo dei numeri occupazionali del comparto cosmetico.
Sapevate che il nostro Paese è il quarto sistema economico della cosmetica dopo Germania, Francia e Regno Unito, con 35 mila occupati, che diventano 200 mila se consideriamo anche l’indotto, ossia i posti di lavoro creati dalla nascita di imprese collaterali all’attività dell’industria principale.

I numeri fanno sempre un certo effetto, ma provate a pensare a quante persone servono solo per la fase produttiva del prodotto: ricercatori, estrattori di materie prime, chimici, tecnici di laboratorio, operai. Per non parlare delle fasi successive che riguardano il packaging, le campagne pubblicitarie, gli eventi promozionali. Insomma, una macchina ben funzionante che permette l’impiego di molte figure, specializzate e non.

In questo settore le donne ricoprono uno spazio sostanzioso. Le impiegate nel settore rappresentano il 54% (circa 19.000). I laureati totali sono pari all’11% degli occupati di cui 1.700 sono donne. Oltre agli specializzati in chimica farmaceutica e cosmetologia, sono numerosi gli addetti specializzati in economia, comunicazione e marketing di canale.

Per l’innovazione e la tecnologia, la ricerca e lo sviluppo, le imprese della cosmesi in Italia investono circa il 7% del fatturato, mentre gli investimenti in comunicazione coprono il 44%.
Inolte, oltre il 60% del make-up distribuito nel mondo è fabbricato in Italia e questa rete produttiva vede la più importante concentrazione di imprese cosmetiche nel nord Italia (82%).
È la Lombardia la regione con la più alta densità di imprese cosmetiche con oltre il 52% (il 54% delle aziende cosmetiche lombarde si trova nella provincia di Milano), seguita da Emilia Romagna, che supera il 10%, Veneto 8% e Piemonte 7%.

Un settore che presenta un tasso di cessazione delle attività relativamente contenuto ma, soprattutto, nuovi ingressi. Ciò dimostra che il comparto cosmetico è un settore nel quale la domanda è stabile, seppur con qualche variazione di tendenza di prodotto. Il consumatore è sempre più attento al suo benessere ed è disposto a spendere quando è sicuro di acquistare un prodotto di qualità. Un consumatore che si prende cura di sè stesso e che si concede qualche coccola di tanto in tanto.

Grazie a questa costante ricerca di un’armonia interiore ed esteriore, in questi settori ci sono molteplici opportunità professionali, sia legate alla stagionalità che finalizzate all’assunzione a tempo indeterminato. Sono richieste figure specializzate, dinamiche e con una buona propensione all’interazione con il consumatore finale. Da ricordare che in questo settore l’acquisto non è più fine a sé stesso, ma inserito in un’ottica di fidelizzazione del cliente al marchio.

Cosa aspettate? Mandate il curriculum all’azienda dei vostri sogni, e non abbiate paura di intraprendere il percorso di studi che più vi aggrada, sopratutto se può avere sbocchi nell’ambito cosmetico :)

E con questo ultimo articolo d’incoraggiamento chiudiamo la rubrica #beyondtheglitter che vi ha fatto conoscere i retroscena della cosmesi. Alla chiusura del bilancio, cosa ne pensate? Cosa vi aspettavate e cosa non? Fatecelo sapere con un commento.

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