Macchie Della Pelle, Tutto Quello Che C’è da Sapere (1/2)

Crema Antimacchie KallèisLe discromie cutanee

Cosa sono e come si formano?

Le discromie cutanee sono affezioni legate ad alterazioni della pigmentazione melanica.

Ci riferiamo alle ipermelanosi, o ipercromie, caratterizzate da un incremento anomalo di melanina nella cute dovuto a cause acquisite. Queste alterazioni possono presentarsi sia come piccole lesioni puntiformi (efelidi) che come macchie relativamente estese (melasma del volto nelle donne gravide) e si manifestano quasi esclusivamente nelle zone esposte al sole. Poichè i danni subiti dalla pelle aumentano con il passare del tempo, spesso l’invecchiamento è accompagnato dalla comparsa di macchie pigmentate superficiali.

La biosintesi della melanina inizia con l’ossidazione enzimatica della tirosina ad opera dell’enzima tirosinasi.

La melanina così prodotta viene rilasciata sotto forma di piccoli granuli che si diffondono a livello epidermico dove svolgono la loro azione protettiva dalle radiazioni UV.

In condizioni normali, il processo di ricambio dell’epidermide fa sì che la pelle pigmentata dalla melanina tenda a tornare spontaneamente al suo colore naturale, una volta cessato lo stimolo che ne ha indotto la produzione.

A volte, però, la produzione e la risalita in superficie della melanina sono eccessive e si formano così delle zone iperpigmentate in corrispondenza delle zone più esposte: mani e viso.

Quali sono le cause?

I fattori che possono determinare l’insorgenza di macchie cutanee sono molteplici.

L’esposizione solare eccessiva (PHOTO-AGING) e l’uso di contraccettivi orali o di terapia ormonale sostitutiva sono tra i principali. Anche l’uso improprio di cosmetici o profumi può portare all’insorgenza di discromie.

Non da ultimi esiti flogistici da acne, interventi chirurgici, peeling chimici o laser terapie protratte rendono la pelle più sensibile all’insorgenza di discromie.
Spesso con l’avanzare dell’età la pigmentazione della pelle tende a diventare sempre più irregolare, compaiono così le cosiddette macchie senili, localizzate soprattutto al dorso delle mani, al viso e sul decolleté. Si pensa che alla base di questo processo ci siano le modificazioni ormonali legate all’età.

La comparsa di macchie brune risulta spesso essere associato anche alla gravidanza (si definisce allora cloasma), in questo caso tende a scomparire dopo il parto ma, spesso recidiva con le gravidanze future.

Chi colpiscono principalmente?

Le macchie della pelle rappresentano una delle maggiori preoccupazioni, seconde solo a linee e rughe, delle donne italiane fra i 30 e i 50 anni e colpiscono il 40% delle donne fra i 50 e i 59 anni.

Inoltre le discromie cutanee localizzate sulle aree fotoesposte (viso, collo, scollatura, dorso delle mani) affliggono sia uomini che donne.

Come si manifestano?

Le macchie melaniche sono lesioni circoscritte, di dimensioni variabili, di colore bruno più o meno scuro, a limiti irregolari, a carta geografica, spesso simmetriche, quasi sempre localizzate su zigomi, fronte, tempie, zona perilabiale superiore, dorso del naso o mento.

Riconoscono delle esacerbazioni durante la stagione estiva e un miglioramento durante quella invernale.

Come evitare che si formino?

Particolarmente importante è porre molta attenzione all’esposizione solare tutto l’anno in modo costante. Qualsiasi trattamento schiarente si rivelerà di breve durata se non sarà accompagnato da una adeguata protezione della pelle nei confronti della radiazioni ultraviolette.

In caso di esposizione prolungata al sole (es. vacanze al mare) è opportuno applicare sempre creme solari con fattori di protezione elevati. E’ consigliabile applicare creme da giorno con filtro solare durante tutto l’anno.

…continua a leggere la seconda parte di articolo sulle macchie della pelle…

Testo scritto da:
Dott.ssa Valentina Tabelli
“Laurea in Farmacia” presso la Facoltà di Farmacia dell’Università di Padova
Specialista in Galenica e Cosmetica

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