Prima e Durante il Cenone: come Passare le Feste Indenni, o Quasi

Feste Natalizie Pranzi e CeneQuanto ingrassiamo nel periodo delle feste natalizie?
Tanto. In media gli italiani mettono su da due a tre  chili. Colpa di cene, cenoni ed eccesso di dolciumi? Certo, ma non esclusivamente. È vero: il solo pranzo di Natale, consumato secondo ‘modalità’ tradizionali – dagli antipasti fino al pandoro – può superare in apporto le tremila calorie. Si aggiunga a questo, però il dato socio-meteorologico: nel periodo più rigido dell’anno siamo portati a consumare di frequente cibi molto energetici, ricchi di grassi e zuccheri.

Un accorgimento vitale per i nostri antenati, i quali se ne servivano per resistere ai rigori delle temperature, ereditato ma del tutto sovrabbondante per noi, che godiamo di ambienti riscaldati e indumenti a prova di freddo, umidità, pioggia e e neve.
Come limitare i danni tra il 25 dicembre e il 1° gennaio, posto che subito dopo inizierà la vera dieta riparatrice e di questo si parlerà… al momento opportuno?

Primo: occhio al bilancio.
Un giorno di bisboccia e un giorno di magro. Non prendete il conto alla lettera, ma da Natale a Capodanno cercate di bilanciare eccessi e intelligenti limitazioni. L’obiettivo è di minimizzare nei giorni ‘no!’ l’accesso delle calorie, ma anche di aiutare fegato e reni a smaltire le tossine donate dall’eccesso di grassi, zuccheri, alcol e proteine animali. Potrebbe rivelarsi una buona formula ragionare in termini settimanali: se per esempio indulgerete in cene e stravizi per tre giornate, le altre quattro meglio improntarle a una sana e depurativa leggerezza. Tra l’altro, in questo modo, i tipici effetti collaterali di cenoni e pranzi in compagnia – pesantezza e sonnolenza, mal di testa e stanchezza – si manifesteranno in forma gradevolmente più lieve.

Secondo: i giorni sì, sontuosamente leggeri.
Ok ai piatti tipici, ma sicure che prepararli in ogni caso secondo le opulente ricette tradizionali sia l’unica scelta? Cercate in libreria, in edicola, su Web: non faticherete a imbattervi in ricette per piatti succulenti e invitanti, ma a minor tenore calorico.
Qualche esempio – ovviamente nel caso le pericolose occasioni gastronomiche si tengano in casa vostra?
La pasta in brodo cuocetela in un brodino vegetale, privo di grassi e sale.
I ravioli confezionateli di piccole dimensioni e ripieni solo di ricotta e spinaci, per esempio.
Timballi e lasagne: bando a panna e besciamella, largo alla ricotta, ammorbidita con un po’ d’acqua calda. Pochi grassi ma apparenze salve.
Yogurt compatto (tipo quello greco), un autentico jolly. Sul panettone, al posto del mascarpone, oppure nelle salse come la maionese – metà e metà – per farle più leggere.
Ancora la ricotta, impastata magari con cacao e zucchero, diventa farcia perfetta per le delizie di stagione.
Composta di frutta al posto della marmellata, nelle crostate: è assai meno calorica (almeno di 100 kcal per 100 grammi).
Bene la frutta, anche se esotica: macedonia o un paio d fette d’ananas – anche con un po’ di panna – meglio di un pandoro, del torrone o di una torta. E l’effetto non ne patisce.
Se invece siete ospiti, e l’etichetta v’impone di non sindacare troppo sul ben di dio servito in tavola, ricordate che potete ‘barare’, scegliendo almeno una-due porzioni di alimenti ricchi di antiossidanti, come un insalata mista (rucola, radicchio, pomodori) o un piatto di verdure, tipo carote, cavolini o broccoletti, condendo tutto con semplice succo di limone.

Terzo: i giorni no, tanta acqua, cereali e verdure.
Superato lo scoglio cenone o pranzo di Natale, preso atto della necessità di riequilibrare nel corso degli altri pasti, cosa scegliere per disintossicarsi, contrastare e prevenire l’aumento di peso, smaltire eccessi e tossine? Alcuni suggerimenti.
Frutta e verdura fresche, cereali integrali, legumi, noci e semi: ricchi di sostanze antiossidanti – vitamine C, E, betacarotene – che rintuzzano gli attacchi dai radicali liberi, scatenati dai troppi grassi in circolo.
Carciofi, bietole, carote e cavoli abbondano in composti lipotropi, i quali decongestionano il fegato e attivano il metabolismo dei grassi.
Colazione con cereali, es. muesli.
Spuntini di frutta, mattina e pomeriggio.
Pranzo: primo di cereali e un’insalata.
A cena una minestra di legumi accompagnata da verdure miste.
Visto? Non si soffre la fame. Il sospirato equilibrio con i cenoni può essere raggiunto anche senza troppo sacrificio.
Consigliati nella dieta natalizia ‘di magro’ anche i soliti yogurt magro – vitamine del gruppo B, ottime per il metabolismo di grassi e zuccheri, e benefici per la flora intestinale – e ricotta magra, così come il pesce cotto senza abbondare di condimento.

Importantissimo: bevete almeno due litri d’acqua tutti i giorni, tanto quelli dedicati alla dieta quanto quelli d’abbuffata. Ne trarrà vantaggio la depurazione, la ritenzione idrica causata dalle tossine accumulate si ridurrà. A quest’ultimo fine limitate, per quanto possibile, il sale da cucina e scegliete  vegetali abbondanti in potassio, come patate, spinaci, kiwi e banane.

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